
E la terra ancora torna a tremare, 6.1 è il magnitudo che ha colpito la zona centrale del Cile e chiamarla scossa di assestamento suona molto strano, ma se paragonata alla prima scossa, quella che ha spostato l’asse della terra di circa 8 cm allora dobbiamo ammettere che l’intensità è decisamente minore….quindi si va verso la normalità, almeno spero. Mentre però in Cile la scossa di assestamento fa capire che il sisma sta diminuendo di intensità, a Taiwan lo stesso giorno si è avvertito una scossa di magnitudo 6.4. La fortuna nella sfortuna di queste zone è che le case per la maggior parte delle volte non sono strutture pesanti, ciò non vuole dire che le vittime sono poche, ogni persona che muore in queste circostanze è una tragica perdita, ma se fosse successo altrove sicuramente la devastazione, in fatto di vittime sarebbe stato sicuramente maggiore. A Taiwan nonostante il magnitudo fosse di 6.4 ci sono stati 11 feriti, e se fosse successo qui da noi? Ma la risposta la sappiamo già, il terremoto dell’Abruzzo difficilmente ci lascerà insensibili a questi accadimenti, tanto ci ha sconvolto………..
Cile, scossa di assestamento di magnitudo 6.1
Una nuova scossa di magnitudo 6,1 ha colpito la zona centrale del Cile alle 22:59 ora locale, le 2:59 di giovedì 4 marzo in Italia. Lo ha riferito il Servizio geologico degli Stati Uniti.
L’epicentro della scossa è stato nell’oceano, 39 km al largo di Valparaiso, a 34 chilometri di profondità. Dopo il terremoto del 27 febbraio di magnitudo 8,8 in Cile ci sono state circa 150 forti scosse di assestamento.
Continua, intanto, a salire il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto di sabato 27 febbraio. L’ultima stima diffusa dal presidente Michelle Bachelet parla di 802 i morti.
Il premier, parlando all’emittente Radio Cooperativa, ha affermato che il numero delle vittime aumenterà mano a mano che saranno ripulite le macerie nelle città colpite dal sisma.
Cile, scossa di assestamento di magnitudo 6.1
Una nuova scossa di magnitudo 6,1 ha colpito la zona centrale del Cile alle 22:59 ora locale, le 2:59 di giovedì 4 marzo in Italia. Lo ha riferito il Servizio geologico degli Stati Uniti.
L’epicentro della scossa è stato nell’oceano, 39 km al largo di Valparaiso, a 34 chilometri di profondità. Dopo il terremoto del 27 febbraio di magnitudo 8,8 in Cile ci sono state circa 150 forti scosse di assestamento.
Continua, intanto, a salire il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto di sabato 27 febbraio. L’ultima stima diffusa dal presidente Michelle Bachelet parla di 802 i morti.
Il premier, parlando all’emittente Radio Cooperativa, ha affermato che il numero delle vittime aumenterà mano a mano che saranno ripulite le macerie nelle città colpite dal sisma.
Terremoto di magnitudo 6.4 a Taiwan: 11 feriti
Un terremoto del grado 6,4 della scala Richter ha scosso nella mattinata di giovedì 4 marzo l’isola di Taiwan. La scossa ha provocato il ferimento di undici persone e lievi danni materiali. Lo afferma l’agenzia Nuova Cina. Gli edifici hanno tremato per alcuni minuti nella capitale Taipei, inducendo le autorità a fermare per precauzioni i treni superveloci che collegano la città al sud.
L’epicentro è stato individuato nelle montagne che circondano Kaohsiung, nella sezione meridionale dell’isola. Secondo lo U.S. Geological Survey (Servizio geologico Usa) la scossa si è verificata ad una profondità di 35 chilometri.
I terremoti sono frequenti a Taiwan, che si trova su una piattaforma sismicamente attiva dell’oceno Pacifico. Il sisma più forte degli ultimi anni si è verificato nel 1999, provocando la morte di 2.400 persone.
La scossa ha avuto il suo epicentro sulle montagne nei pressi di Kaohsiung, nel sud dell’isola, e si è avvertito con forza sin nella capitale Taipei. Le linee dei treni superveloci che collegano la capitale al sud dell’isola sono state bloccate in attesa di controlli. Alcuni incendi che erano scoppiati nel sud a causa del sisma sono stati domati, secondo un portavoce del governo taiwanese.
I terremoti sono frequenti a Taiwan, che si trova su una piattaforma sismicamente attiva dell’ oceno Pacifico. Il sisma più forte degli ultimi anni si è verificato nel 1999 e ha provocato la morte di 2.400 persone.
Un terremoto del grado 6,4 della scala Richter ha scosso nella mattinata di giovedì 4 marzo l’isola di Taiwan. La scossa ha provocato il ferimento di undici persone e lievi danni materiali. Lo afferma l’agenzia Nuova Cina. Gli edifici hanno tremato per alcuni minuti nella capitale Taipei, inducendo le autorità a fermare per precauzioni i treni superveloci che collegano la città al sud.
L’epicentro è stato individuato nelle montagne che circondano Kaohsiung, nella sezione meridionale dell’isola. Secondo lo U.S. Geological Survey (Servizio geologico Usa) la scossa si è verificata ad una profondità di 35 chilometri.
I terremoti sono frequenti a Taiwan, che si trova su una piattaforma sismicamente attiva dell’oceno Pacifico. Il sisma più forte degli ultimi anni si è verificato nel 1999, provocando la morte di 2.400 persone.
La scossa ha avuto il suo epicentro sulle montagne nei pressi di Kaohsiung, nel sud dell’isola, e si è avvertito con forza sin nella capitale Taipei. Le linee dei treni superveloci che collegano la capitale al sud dell’isola sono state bloccate in attesa di controlli. Alcuni incendi che erano scoppiati nel sud a causa del sisma sono stati domati, secondo un portavoce del governo taiwanese.
I terremoti sono frequenti a Taiwan, che si trova su una piattaforma sismicamente attiva dell’ oceno Pacifico. Il sisma più forte degli ultimi anni si è verificato nel 1999 e ha provocato la morte di 2.400 persone.
Fonte BlizQuotidiano
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