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martedì 5 maggio 2009

Berlusconi che fa il cattolico moralista, adesso si scopre che ha sconsacrato uno dei precetti più importanti della chiesa, perchè illecito


Non solo il matrimonio di Silvio Berlusconi per la chiesa non è valido, ma è anche illecito!!!
Se fosse stato di un qualsiasi pinco pallino la cosa non mi avrebbe il benchè che minimo sconvolta, ma quando è del Berlusones che si parla….allora tutto cambia!!
Io ho seguito molto la vicenda Englaro, come ho seguito e seguo tutt’ora le polemiche che ogni volta si alzano sulla morte assistita. Quando i medici, tra cui anche Veronesi, affermavano che se un individuo non mangia più da solo e si trova nelle condizioni che lo riducono un vegetale reversibile, l’alimentazione, in questo caso è meccanica, in quanto tale avviene somministrata con FORZATURA. Berlusconi, insieme ad altri esponenti parlamentari hanno seguito l’etica cattolica, Berlusconi si è fatto scudo dell’essere cattolico per non permettere che l’opposizione facesse ciò che un padre chiedeva disperatamente per la figlia!!
Ed ora, ditemi voi, che morale cattolica può avere un uomo che agli occhi di Dio è un peccatore, sconsacrando uno dei precetti più sacri della chiesa, come il matrimonio??

E mi chiedo ancora, sarà mai stato il padrino a qualche battesimo il Cavaliere?
Prende l’ostia consacrata il Cavaliere?
Per la chiesa non avrebbe potuto, ma si sa un conto è il Dio che sta la su….e un altro è quello che sta qua giù!!

Fatina


Ecco perché se Berlusconi divorzia da Veronica sana il 'vulnus' con la Chiesa

L'ADNKRONOS ha interpellato un esperto di diritto canonico sull'eventuale divorzio del premier con la moglie da lui sposata solo civilmente, ovvero con un matrimonio non riconosciuto dalla Chiesa: ''Nessuna rilevanza né canonica né morale avrebbe la loro separazione, perché essa andrebbe a sciogliere sul piano dell'ordinamento civilistico un legame che per la Chiesa è non solo inesistente ma addirittura 'illecito'''


Roma, 5 mag. (Adnkronos) - L'ADNKRONOS ha interpellato un esperto di diritto canonico sugli effetti di un eventuale divorzio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con la moglie Veronica Lario da lui sposata solo civilmente, ovvero con un matrimonio non riconosciuto dalla Chiesa, e la risposta ricevuta e' la seguente: ''Alcuni quotidiani hanno affrontato il problema delle ricadute dell'annunziato divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario sull'affidabilita' del premier del Popolo della Liberta' e, per il carattere liederistico di tale partito, del partito nel suo insieme nei confronti del mondo cattolico e in particolare della Chiesa Cattolica in Italia. Si deve anzitutto notare che nessuna rilevanza ne' canonica ne' morale avrebbe il divorzio tra il Berlusconi e la Lario, perche' esso andrebbe a sciogliere sul piano dell'ordinamento civilistico un legame che per la Chiesa e' non solo inesistente ma addirittura ''illecito'', in quanto invalido e illecito e' per la Chiesa il matrimonio ''ut aiunt, tantum civile'' che detto divorzio verrebbe a disciogliere, perche' contratto in forza di un precedente divorzio di matrimonio canonico tuttora in essere''.


''Per la Chiesa - prosegue l'esperto all'ADNKRONOS - la comminatoria della condanna non riguarda il divorzio in se - per cui indifferente e' per la Chiesa, come nel caso in esame, il divorzio di un matrimonio invalido per la Chiesa ,- ma il divorzio cui segua un matrimonio non valido per la Chiesa, disinteressandosi la Chiesa dei divorzi conclusi ai soli fini della sistemazione dei rapporti economici piu' radicale di quella ottenibile con la sola separazione legale ed a cui non segua l' ''attentato'' di un altro matrimonio. Nel caso Berlusconi-Lario si potrebbe addirittura dire che per la Chiesa il divorzio sarebbe un fatto positivo, perche' farebbe cessare uno ''stato gravemente illecito'', e questo con conseguenze positive sul piano della partecipazione alla vita della Chiesa. Per i fedeli divorziati e risposati vige il divieto dell'accesso all'Eucaristia o allo svolgere le funzioni di padrino-madrina nella celebrazione dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione, mentre tale divieto non sussiste per chi divorzi ma non si risposi''. ''Per quanto riguarda poi il problema tutto politico delle ricadute dell'annunziato divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario sull'affidabilita' del premier del Popolo della Liberta' e, per il carattere liederistico di tale partito, del partito nel suo insieme nei confronti del mondo cattolico e in particolare della Chiesa Cattolica in Italia, esso - assicura l'esperto all'ADNKRONOS - non sussiste. La Chiesa giudica i partiti e gli uomini politici per quello che essi fanno, ad esempio in ordine a materie eticamente sensibili: tra un candidato cattolico, regolarmente sposato in Chiesa e pio credente, ma che in materia di aborto e' per la ''free choice'', che e' per il matrimonio tra non eterosessuali e che e' per la pillola abortiva del giorno dopo e un candidato agnostico, sposato con una cattolica, da essa divorziato e poi risposato solo civilmente, che per convinzioni etiche d'ordine naturale sia contro tutto cio', la Chiesa sara' a favore di quest'ultimo e non del primo''.

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